Buonasera a tutti, oggi Il cantuccio dei lettori accoglie per la prima volta qualunque bibliofilo sia in cerca di suggerimenti per immergersi nella lettura di un libro che lo lasci soddisfatto, ma soprattutto dispiaciuto che l’ultima pagina sia stata voltata, che non resti altro che la dura copertina e che il vortice di parole, atmosfere e personaggi che lo teneva avvinto inizi pian piano a sfumare. Offro quindi alle sue fauci di lettore affamato La quinta donna di Henning Mankell.
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| La quinta donna - Henning Mankell |
In una fredda alba svedese, mentre la pioggia scende copiosa e l’umidità pungente attanaglia le ossa, un uomo viene trovato morto in una maniera raccapricciante, che lascia intuire un agguato studiato con lucida spietatezza.
Kurt Wallander, della polizia di Ystad, deve indagare su questo caso che lo inquieta nel profondo, lo turba personalmente e lo porta a chiedersi fin dove possa spingersi la brutalità umana. Dopo una vacanza a Roma, dove nel tepore italiano e nella bellezza dell’arte si era tacitamente riconciliato con suo padre, il caso rappresenta un risveglio brusco e amaro, e con la sua bestialità lo riporta a una realtà svedese che gli risulta sempre più cruda e spaventosa.
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| Kurt Wallander interpretato da Kennet Branagh nella serie TV inglese |
Al di là dell’intreccio – un giallo ingegnosamente studiato, nel quale il lettore è consapevole del dipanarsi degli eventi prima della polizia ma, come essa, deve ricostruire le ragioni che portano all’esplodere di tanta violenza – il merito di Mankell è di saper incarnare le angosce umane e di aver creato un personaggio che, come tutti noi, ha paura della morte.
La paura della morte è il fil rouge che lega tutte le opere di Mankell e aleggia nell’atmosfera creata, nella solitudine dei gelidi paesaggi svedesi, delle spiagge battute dal vento su cui i personaggi camminano – immancabilmente – soli. Il commissario Kurt Wallander è un uomo cupo, meditativo, su cui grava la consapevolezza di stare invecchiando, il peso della solitudine e l’angoscia di fronte alla morte, che s’insinua con forza di fronte a ogni nuovo omicidio, suicidio o atto di violenza con cui il suo lavoro lo porti a scontrarsi.
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| Paesaggio della Scania |
Se volete immergervi nell'atmosfera della Scania (atmosfera ben diversa da quella della Stoccolma di Stieg Larsson, autore della celebre Millennium trilogy), dove la paura suscitata da un brutale omicidio non è che lo specchio di inquietudini umane molto più profonde, dove i paesaggi desolati riflettono la solitudine dei personaggi e dove la polizia si batte nella speranza di arginare il male che sembra crescere senza sosta, dovete leggere Henning Mankell, e La quinta donna è un ottimo inizio.


